Oggi sento

Affaccendarsi.
Agire.
Compiere.
Effettuare.
Eseguire.
Operare.
Fabbricare.
No grazie, oggi no.
Il fare è in vacanza.
Oggi ascolto.
Tictactoctictactoctictactoctictactoc.
Chiac, chioc, chiaaaac.
Totrotot,Totrotot,Totrotot.
Scruascscscscscsruaaaaaaaaascscscsc.
Ascoltare la pioggia.
Ascoltare la pioggia non è facile.
Per ascoltarla, mi sto concentrando sulla capacità di ascoltare.
Ascoltare nella totalità dell’essere individuo e dell’essere animale.
“Che suono!”, dice l’essere individuo, ascoltando la pioggia.
“Che rumore” pare dimostrare l’atteggiamento d’essere animali.
È un suono-rumore che all’essere individuo, piace.
Oggi, il suono della pioggia, mi tranquillizza, e mi rilasso.
Oggi faccio pace con me stessa.
Il fare è in vacanza.
Oggi rifletto.
Ascolto l’acqua e penso al vento.
Non lo sento il vento ma lo sto pensando.
Come si può pensare all’acqua se prima non conosciamo i suoi compari…vento, fuoco, aria.
Risentendo, a memoria, il vento dei giorni passati, ricordo sensazioni differenti da quelle che vivo ora.
Oggi sento solo la freschezza avvolgere il mio corpo, un tocco magico che mi fa venire i brividi.
Brividi di piacere.
Lo stesso tocco magico che, nei giorni passati a lavorare per strada, mi faceva venire i brividi.
Brividi di tensione.
È bello fare pace con la natura.
Il fare è in vacanza.
Oggi sento.
spazio
spazio






