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Divertimento e dolore

 

Le fiamme avvolsero la struttura di ferro. I teli che la ricoprivano, nascondendola, si ritirarono per il troppo calore. Le fiamme trasformarono la stoffa in leggere piume nere che volavano in alto, fino a cambiare di colore, diventando grigio chiaro. Allora, le leggere piume, incominciavano a scendere ondeggiando nell’aria e toccando il suolo. A contatto con l’umidità del suolo, le leggere piume grigie si scioglievano lasciando una traccia nera.
Il calore raggiunse il banco che era all’interno della struttura. Mano nella mano il calore e le fiamme lo circondarono trasformandolo e ricolorandolo. La mercanzia sopra e sotto il tavolo, trasformandosi, mescolava i suoi elementi con quelli della nuova forma del tavolo. La nuova sostanza restò ammonticchiata al suolo. La materia così trasformata, era percepibile ma non riconoscibile.
Le fiamme svanirono piano piano consumando l’ultimo combustibile e il calore cessò. Solo le strutture ferrose restavano in piedi all’interno di un teatro colorato di nerofumo.
I vandali ridevano, orgogliosi del loro operato, bevendo e brindando.
Al mattino, all’apertura del mercato medievale, una fila di colleghi guardavano, senza parlare, il disastro.
Perchè?
Perchè degli sconosciuti provocano consapevolmente dei danni ad altri sconosciuti?
Come è possibile divertirsi procurando un danno, di cui non si conoscono le proporzioni relative, ad altri?
Il giovane proprietario della materia percepibile, ma non riconoscibile, e delle nere strutture ferrose, fissava il suolo. Lo sguardo attonito, immobile, vitreo. Tutti i suoi sforzi, tutti i suoi risparmi, i sacrifici fatti contro le difficoltà, tutta la determinazione per tentare di immaginare l’inesistente futuro erano ai suoi piedi, in quell’ammasso informe incollato al catrame.
Può il divertimento essere figlio dell’indifferenza?
Può l’indifferenza essere così invadente?
L’invadenza fino a che punto dimentica che anche gli altri esistono?
Può una deformata interpretazione del concetto di libertà condizionare il comportamento fino al punto di produrre un danno ad altri?
Possono le risate essere così stolte da inghiottire le lacrime?
Spiegatemi cosa è il divertimento, perché ho le idee poco chiare.

Il fuoco, fonte naturale che ha permesso all’Homo la strada verso la civiltà. Fonte di luce e di calore nelle stagioni fredde. Il fuoco, centro della socializzazione umana, forza protettiva per l’uomo e distruttiva, ma rigenerante con nuove possibilità, per la natura.
Il piacere che offre il calore del fuoco è riconosciuto anche da altri animali.
Perchè questi vandali si nascondono dietro ad una forza come il fuoco?
In ogni oggetto c’è l’uomo, in ogni posto di lavoro c’è l’operato di un essere umano.
Bruciare l’operato dell’uomo è come bruciare la sua essenza, è come bruciare l’uomo.
Questa azione non è una ragazzata, come alcuni vorrebbe fare intendere. Questo è un segnale, ed i segnali non si possono e non si devono nascondere. Tutti dobbiamo identificarli per non vivere contro noi stessi, perchè chi distrugge il suo simile, distrugge se stesso.

spazio

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